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Sigillo, un tappo nato dalla passione per il vino
Intervista a Giancarlo Pagani pubblicata sul "Corriere Vinicolo" in occasione del SIMEI
Ci sono prodotti che nascono per naturale e quasi necessaria evoluzione del know how di un'azienda, altri
per ragioni di puro business, altri ancora per una passione o per una personale inclinazione di chi li ha
creati. E poi – ma solo poi – diventano business. E' questo il caso del tappo "Sigillo" creato da Oremplast,
azienda specializzata nella produzione di componenti in plastica mediante stampaggio di tecnopolimeri, che da
quasi 40 anni fa della Qualità una filosofia di vita.
"Sigillo" – racconta Giancarlo Pagani, titolare della Oremplast – nasce effettivamente da una mia
personale passione per il vino.
Il primo tappo sintetico lo incontrai a Vinitaly, qualche anno fa, e l'idea di poter contribuire
professionalmente alla ricerca per lo sviluppo di un prodotto che di lì a poco avrebbe potuto
sostituire il sughero, fu lo stimolo che mi fece pensare alla creazione di un tappo che avrebbe
dovuto in qualche modo amare il vino, inteso come prodotto prezioso della nostra terra e del lavoro
dell'uomo, un tappo di alta qualità, che fosse degno di custodire il frutto di tanta passione
e dedizione. Fu così che idealizzai "Sigillo".
In pochi anni, sul mercato dei tappi sintetici sono arrivati tanti prodotti, apparentemente tutti
uguali, ma in realtà con caratteristiche strutturali e performance molto diverse.
Quanto è percepita questa segmentazione da parte dell'utilizzatore?
Fino a qualche tempo fa il tappo sintetico era percepito come prodotto di qualità inferiore
al sughero, adatto alla conservazione di vini di qualità medio-bassa. Oggi, però, le
cose stanno cambiando e sta venendo a galla la ragione che ha determinato questa esigenza: da una
parte l'impossibilità di produrre sughero di qualità in proporzione all'entità
della domanda, dall'altra la grande opportunità di eliminare un problema che esiste da quando
è nato il vino, il sapore di tappo.
E' naturale che ogni rivoluzione generi un periodo di caos e di smarrimento, in cui le idee dei
conservatori si scontrano con quelle dei progressisti, ed è proprio in questo periodo di
transizione, in cui la novità del sintetico faceva capolino, che si sono verificati problemi
dovuti in gran parte all'utilizzo di prodotti non all'altezza delle prestazioni attese dagli
utilizzatori. Questo ha generato la diffusione di pareri negativi sul confronto sughero – sintetico,
che hanno danneggiato anche i produttori di tappi di qualità, favorendo l'affermarsi di un
concetto, profondamente sbagliato, che i tappi sintetici siano tutti uguali.
Per fortuna il livello di informazione in merito sta crescendo e sono sempre più numerosi
i produttori che si rivolgono al sintetico, scegliendo consapevolmente le tipologie di tappo più
idonee alle varie esigenze di conservazione.
Tappi sintetici tutti uguali, quindi, solo apparentemente
Semplificando, potremmo classificare i tappi sintetici in 3 categorie :
tappi in polietilene espanso
hanno prezzi molto competitivi e vengono utilizzati per prodotti a breve conservazione, a causa
della scarsa memoria elastica della materia prima utilizzata
tappi in EVA (etilenevinilacetato)
hanno prestazioni superiori rispetto ai primi, grazie alla maggior memoria elastica del materiale
che li compone, e costi più elevati.
tappi in elastomero
è la classe in cui si posiziona anche Sigillo.
Gli elastomeri termoplastici offrono un'elevatissima memoria elastica, che in fase di stampaggio
viene amplificata tramite l'utilizzo di espandenti naturali. Il vantaggio di questo materiale è
che, oltre a non permettere alcun tipo di cessione, consente una conservazione del vino che può durare anche fino a 4 anni.
Questo è il limite di tempo a cui sono arrivati i test effettuati sui tappi Sigillo, ma solo
perchè iniziammo i primi test proprio 4 anni fa. In realtà le condizioni del tappo estratto dopo 4 anni ci fanno supporre una durata ancora maggiore, ma al momento rimane una probabile previsione.
Parlando propriamente di Sigillo, quali altri vantaggi può offrire?
Per la produzione di Sigillo vengono impiegati solo materiali approvati singolarmente per uso
alimentare, seconso le norme CE (Europee) e FDA (Americane). E' certificato addirittura il prodotto
che utilizziamo per personalizzare i tappi. Credo che al momento la maggior parte dei tappi che si
possono trovare sul mercato siano certificati, ma una cosa è certa, Sigillo vanta la
certificazione di ogni singolo componente costitutivo.
Ad esempio, la ricerca e la messa a punto di un prodotto che consentisse di personalizzare i tappi,
attraverso un processo serigrafico, che fosse perfettamente in linea con le più restrittive
normative vigenti non è stata facile, ma crediamo sia valsa la pena di investire tempo e
denaro nella direzione dell'assoluta sicurezza e qualità.
Allora quali pensa che siano le resistenze che ancora oggi impediscono l'affermazione del sintetico
su larga scala?
Premesso che il tappo sintetico ha, dal mio punto di vista, grandi possibilità di sviluppo,
è chiaro che abbiamo di fronte un mercato legato a una storia, a una cultura e a una tradizione
per le quali occorre avere un grande rispetto, ma soprattutto occorre tempo affinchè cambino gli
atteggiamenti nei confronti del nuovo che avanza. Preso atto che il sughero ha problemi oggettivi legati
alla sempre più scarsa reperibilità sul mercato, il tappo sintetico è una
soluzione tecnologica al problema. La tecnologia non è ne buona ne cattiva, dipende da come
viene utilizzata.
Tecnicamente, oggi, non ci sono ragioni fondate per preferire un buon tappo in sughero a Sigillo,
neppure per la conservazione di vini che arrivino ad invecchiamenti di quattro o cinque anni, come
dimostrano i nostri test.
Cosa, secondo il suo parere, dovrebbe cambiare nel mondo del tappo sintetico?
Dovrebbe esserci maggior informazione e chiarezza in materia.
È necessario spiegare ai nostri interlocutori che è fondamentale conoscere le diverse
tipologie di prodotto disponibili sul mercatto, prima di decidere cosa comprare. Il nostro approccio
non è mai finalizzato solo alla vendita, quanto piuttosto alla piena soddisfazione delle esigenze
del cliente. La nostra competenza tecnica ci permette infatti di spiegare con grande chiarezza le
peformance, ma anche i limiti delle varie tipologie di prodotto.
Credo che le chiavi del nostro successo siano infatti la competenza, la trasparenza e la continua
ricerca della perfezione.
Penso, infatti, che il miglior tappo sintetico non sia ancora nato e che lo produrrà solo
chi non crederà di essere già arrivato.
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